|
È ESPLOSO IL MITO DEI SOLDI risolto l’enigma finanziario
Di Louis Even - Tratto da www.prolognet.qc.ca/clyde/money.htm
Un sistema monetario basato sul debito
1. SUPERSTITI DI UN NAUFRAGIO
|

|
Un'esplosione aveva fatto affondare una nave. Ognuno cercava di salvarsi come poteva.
Cinque uomini si trovarono accalcati su una zattera trasportati dalle onde
verso il loro destino; non è dato conoscere la sorte degli altri uomini
della nave affondata.
I loro occhi scrutano ininterrottamente l'orizzonte. Una nave li potrà
avvistare? La loro zattera li potrà condurre verso la salvezza?
All’improvviso un naufrago lancia un grido: "terra! terra! Là, nel senso dove le onde ci
stanno trasportando!"
E poiché la sagoma che si andava delineando si era rivelata essere proprio
la terra, i naufraghi ballarono con gioia sulla zattera.
|
|
Erano cinque, cinque canadesi.
C’era Frank, un carpentiere, grande ed energico; lui per primo gridò, "terra!".
C’era
Paul, un coltivatore; potete vederlo inginocchiato con la
mano destra sul tavolato e l'altra che afferra l'albero della zattera.
C’era Jim, un allevatore; è quello con i pantaloni a
strisce, inginocchiato, rivolto nel senso di terra.
C’era
Harry, un agricoltore, piccolo, un po’ robusto, seduto su
una cassa salvata dal naufragio.
Ed
infine Tom, un tecnico minerario; è il naufrago che si trova
in piedi con la mano sulla spalla del carpentiere.
|
2. UN'ISOLA PROVVIDENZIALE
|

|
Per
i nostri cinque uomini, mettere piede sulla terra era come ritornare alla
vita, dalla tomba. Si trattava di una piccola isola, lontana dalla
civiltà
Una
volta asciugati e scaldati il loro primo impulso fu di
esplorarla.
Un'indagine
rapida fu sufficiente per sollevare il loro spirito. L'isola non era una
roccia sterile. Veramente erano gli unici uomini su di essa al momento. Ma
giudicando dalle greggi degli animali semi domestici che incontrarono, là
dovevano esserci stati altri uomini in passato. Jim, l'allevatore, era
sicuro che avrebbe potuto addomesticarli completamente e metterli al loro
servizio
|
|
Paul
rilevò che il terreno dell'isola, per la maggior parte, era abbastanza
adatto alla coltivazione.
Harry
scoprì alcuni alberi da frutto che, se lavorati correttamente, potevano
dare buoni raccolte.
Erano
presenti grandi quantità di legname con molti tipi di legno. Frank, senza
troppa difficoltà, avrebbe potuto costruire le case per la piccola
Comunità.
Così
Tom, il tecnico minerario, trovò nelle formazioni rocciose dell'isola i
segni di ricchi giacimenti minerari, con i quali, grazie alla sua
ingegnosità ed iniziativa, avrebbe potuto ottenere i metalli per costruire
gli attrezzi da lavoro.
Così
ciascuno poteva servire la collettività con il suo speciale talento. Tutti
furono d’accordo a denominare quella terra “Isola della Salvezza”. Tutti
ringraziarono la Provvidenza per la felice conclusione della loro
avventura, che avrebbe potuto concludersi anche in maniera molto
tragica.
|
3. VERA ABBONDANZA
|

|
Qui
vediamo gli uomini al lavoro.
Il
carpentiere costruisce le case e fa la mobilia. Inizialmente trovano il
loro alimento dalla vegetazione spontanea. Ma presto i campi saranno
lavorati e seminati ed il coltivatore avrà abbondanti raccolti.
Stagione
dopo stagione questa isola, l’Isola della Salvezza, con il lavoro dei
cinque uomini, divenne ricchissima di ogni bene necessario alla vita.
La
ricchezza non era quella relativa all’oro o alle banconote di carta, ma di
un valore essenziale; una ricchezza di alimenti, vestiti, abitazioni,
spiritualità; di tutte quelle cose necessarie per soddisfare le vere
esigenze umane.
|
|
Ognuno
curava anche i sui affari. Lo scambio delle rispettive eccedenze consentì
a tutti di beneficiare di tutti i prodotti del lavoro della piccola
comunità, senza far mancare nulla ad alcuno.
La
vita non era proprio articolata e complessa come potevano desiderare che
fosse; difettavano di molte delle cose a cui erano abituati nella
“civiltà”. Ma non potevano certo lamentarsi di come si erano organizzati e
di ciò che avevano trovato. Prima di partire avevano saputo della grave
depressione economica che aveva colpito il Canada, dove c’erano le persone
con le pance vuote e parallelamente i grandi magazzini tracimavano di
alimenti che solo pochi fortunati potevano acquistare.
Almeno,
sull'Isola della Salvezza, non erano costretti a vedere i prodotti
alimentari andare in putrefazione. Le tasse erano sconosciute qui; non
vivevano nel timore costante dell’arrivo dell’esattore.
Lavorarono
duro ma almeno potevano godersi il frutto del loro lavoro.
Così
svilupparono l'isola, ringraziando il Buon Dio e sperando sempre nella
riunione con le loro famiglie, in possesso di vita e di salute, i due doni
più grandi.
|
4. UN SERIO INCONVENIENTE
|

|
I
nostri uomini si riunivano spesso per trattare i loro affari.
Nel
sistema economico semplice che si era sviluppato, una cosa stava
cominciando ad infastidirli maggiormente; non avevano nessuna forma di
denaro. Il baratto, lo scambio diretto di merci per le merci, aveva
relativi svantaggi. I prodotti da scambiare non erano sempre attuali o
freschi quando si contrattava. Per esempio, il legno trasportato al
coltivatore nell'inverno non poteva essere da lui pagato con le patate
finché, sei mesi più tardi, non maturava il raccolto.
A
volte un uomo poteva avere un prodotto di grande valore che non poteva
essere però compensato dai prodotti degli altri uomini in quel momento.
|
|
Tutto
queste complicazioni crearono difficoltà nella vita della comunità. Con un
sistema monetario ognuno avrebbe potuto vendere i propri prodotti agli
altri per dei soldi. Con questi soldi avrebbe potuto acquistare dagli
altri le cose che desiderava, quando le desiderava e quando erano
disponibili.
Tutti
erano d’accordo che un sistema monetario effettivamente sarebbe stato
molto conveniente. Ma nessun di loro sapeva introdurre un tal sistema.
Sapevano produrre la ricchezza alimentare e le merci; ma come produrre i
soldi? Questa ricchezza era qualcosa di troppo distante dalle loro
mentalità. Erano ignari dell'origine dei soldi e, pur avendone bisogno,
non sapevano produrli. Certamente molti uomini di cultura sarebbero stati
nella stessa situazione; tutti i nostri governi erano in quello stato
durante i dieci anni antecedenti la seconda guerra mondiale. L'unica cosa
che tutti i paesi difettavano, dal 1929 al 1939, erano i soldi e quasi
tutti i governi non hanno saputo risolvere il
problema.
|
5. L’ARRIVO DI UN NUOVO NAUFRAGO
|

|
Una
sera, quando i nostri ragazzi erano seduti sulla spiaggia a discutere per
la centesima volta del loro problema monetario, videro avvicinandosi una
piccola barca a remi con un solo uomo.
Seppero
che era un superstite di un naufragio. Il suo nome era Oliver.
Erano
contenti di avere un nuovo compagno; gli fecero vedere tutta l’isola, gli
diedero il meglio dei loro prodotti e l’ospitalità.
Gli
dissero: "Anche se siamo dispersi e tagliati fuori dal resto del mondo,
non possiamo lamentarci troppo. La terra e la foresta sono buone con noi.
Difettiamo solo di una cosa - pensiamo - i soldi. Essi ci renderebbero più
agevoli gli scambi dei nostri prodotti".
|
|
"Bene,
potete ringraziare la
Provvidenza," rispose Oliver, "perché sono un banchiere
ed in poco tempo potrò realizzarvi un vero sistema monetario. Così avrete
tutto ciò che le popolazioni civili hanno". "Un banchiere!… Un
BANCHIERE!…" Un angelo che scende dal cielo non avrebbe potuto ispirare
più reverenza e rispetto nei nostri uomini. Dopotutto, anche noi, che
costituiamo la civiltà, non siamo abituati ad inchinarci al cospetto dei
banchieri, di quegli uomini che controllano la linfa della
finanza?
|
6. DIO DELLA CIVILTÀ
|

|
"Sig.
Oliver, come nostro banchiere, la vostra unica occupazione su questa isola
sarà di occuparsi dei nostri soldi; nessun lavoro manuale."
"Come
ogni altro banchiere, per soddisfare le vostre esigenze, effettuerò la mia
operazione di forgiatura della prosperità della Comunità."
"Sig.
Oliver, costruiremo per lei una casa lussuosa, in armonia con la vostra
dignità di banchiere. Nel frattempo vi alloggerete nel fabbricato che
usiamo per le attività comunitarie”.
|
|
"Soddisferò
i vostri desideri, amici miei. Ma in primo luogo, scaricare la barca. C’è
della carta ed un torchio tipografico, completo di inchiostro; c’è inoltre
un piccolo barilotto che vi esorto a trattare con la più grande cura".
Scaricarono
tutto. Il piccolo barilotto destò l’intensa curiosità nei nostri uomini.
"Questo barilotto," annunciò Oliver, "contiene il tesoro di tutti i sogni.
È pieno… d’ORO!"
Pieno
d’oro! I cinque uomini impazzirono di gioia. Il dio della civiltà era
arrivato sull'Isola della Salvezza! Il dio giallo, sempre nascosto,
tuttavia terribile per chi non ce l’ha; la sua presenza o assenza o il
minimo capriccio potrebbe decidere il destino stesso di tutte le nazioni
civilizzate!
"Oro!
Sig. Oliver, siete veramente un grande banchiere!"
"Oh,
augusta maestà! Oh, onorevole Oliver! Alto sacerdote del grande dio oro!
Accettate il nostro umile omaggio e ricevere i nostri giuramenti di
fedeltà!"
"Sì,
miei amici, ho oro abbastanza per un continente. Ma l'oro non è fatto per
la circolazione. L'oro deve essere nascosto. L'oro è l'anima dei soldi
veri e l'anima è sempre invisibile. Ma vi spiegherò tutto quando
riceverete il vostro primo
finanziamento."
|
7. LA SEPOLTURA SEGRETA
|

|
Prima
che ognuno andasse nella sua dimora per la notte, Oliver rivolse loro
un’ultima domanda.
"Quanti
soldi vi servono per cominciare ad effettuare agevolmente i vostri
commerci?"
Si
guardarono l’un l’altro; poi rivolsero lo sguardo rispettosamente il
banchiere. Dopo un po' di calcoli e con il competente consiglio del
finanziere, decisero che $200 ciascuno potevano bastare.
|
|
Gli
uomini si separarono scambiando entusiastiche osservazioni. Nonostante
l'ora tarda spesero la maggior parte della notte con le eccitate
fantasticherie dell’oro e della ricchezza. Giunse mattina prima che si
addormentassero.
Oliver,
invece, non sprecò un momento.
L'affaticamento
si sarebbe presto dimenticato grazie alle entrate del suo lavoro di
banchiere. Dalla prima luce dell'alba scavò un pozzo in cui rotolò il
barilotto.Lo riempì e mimetizzò, trapiantando un piccolo arbusto come
riferimento. L’oro era stato nascosto adeguatamente!. Allora mise in
funzione la sua piccola pressa per stampare mille biglietti della taglia
di $1. Guardando le nuove banconote pulite uscire dalla sua pressa, il
banchiere naufrago, pensò fra sè:
"Quanto
è semplice fare i soldi. Tutto il loro valore viene dai prodotti che
permetteranno di acquistare. Senza prodotti queste banconote sarebbero
senza valore. I miei cinque ingenui clienti non lo realizzeranno mai.
Realmente pensano che questi nuovi soldi derivino il loro valore dall’oro!
La loro stessa ignoranza mi renderà il loro padrone."
E,
come giunse la, i cinque uomini si trovarono da Oliver a parlare del
funzionamento del sistema
monetario"
|
8. Di CHI SONO I NUOVI SOLDI?
|

|
Cinque
pacchi di nuove banconote erano sul tavolo.
"Prima
della distribuzione dei soldi," disse il banchiere, "gradirei la vostra
attenzione. La base di tutti i soldi è l’oro. Ed esso, immagazzinato nel
deposito della mia sede, è il MIO ORO. Di conseguenza, i soldi sono i
miei. Oh! Non c’è nulla da scoraggiarsi. Lo consegnerò a voi, come potete
vedete. Tuttavia, dovrete pagare l'interesse. Considerando che i soldi
sono limitati qui, non penso che l’8% sia irragionevole."
"Oh,
è abbastanza ragionevole, sig. Oliver."
|
|
"Un
ultimo punto, amici miei. Il commercio è il commercio, anche fra gli
amici. Prima che preleviate i soldi, ciascuno di voi dovrà firmare una
carta.
Con
essa vi impegnerete a pagare sia l'interesse che il capitale sotto la pena
della confisca delle vostre proprietà. Oh! Questa è una pura formalità. La
vostra proprietà non è di nessun interesse per me. Sono soddisfatto solo
con soldi. E ritengo che sicuramente otterrò i miei soldi e voi manterrete
la vostra proprietà."
"Ne
siamo certi anche noi, sig. Oliver. Stiamo già andando a lavorare e lo
faremo con la massima determinazione per restituirle i suoi soldi."
"Questo
è lo spirito giusto!. In qualunque momento avrete un problema monetario,
venite pure da me. Il vostro banchiere è il vostro migliore amico. Ora,
qui, avete duecento dollari ciascuno."
I
nostri cinque bravi uomini se ne andarono con le mani piene di banconote
da un dollaro; le loro teste erano in estasi per poter finalmente
possedere dei soldi.
|
9. UN PROBLEMA NELL'ARITMETICA
|

|
E
così le banconote del sig. Oliver entrarono in circolazione sull'isola. I
commerci, semplificati dai soldi, raddoppiarono. Tutti erano felice. Il
danaro era veramente il sangue dell’organismo economico!
Ed
il banchiere era sempre accolto con rispetto e con sicuri ringraziamenti.
Ma
ora, vediamoli …
Perchè
Tom, il tecnico minerario, seduto al tavolo, guarda così pensosamente e
calcola così attivamente con carta e matita? Perché Tom, come gli altri,
ha firmato un accordo per rimborsare Oliver, in un anno, di $200 più gli
interessi $16. Ma Tom ha soltanto alcuni dollari nella sua tasca e la data
del pagamento è vicina.
|
|
Pensa
a lungo al suo problema personale, ma senza successo; non trova una
soluzione. Infine ha affrontato lo stesso problema dal punto di vista
della piccola Comunità nell'insieme.
"Prendendo
in considerazione tutto sull'isola, nel suo insieme, siamo in grado di
onorare i nostri obblighi?Oliver ha emesso un totale di $1000. Sta
chiedendoci di ridargli $1080. Ma anche se gli portassimo tutte le
banconote presenti sull'isola, ancora saremmo mancanti di $80. Nessuno ha
emesso gli $80 supplementari. Abbiamo tantissimi prodotti, ma non abbiamo
altre banconote da un dollaro. Così Oliver potrà assumere la direzione
dell’intera isola poiché tutti gli abitanti insieme non potranno
restituirgli l'importo totale del capitale e degli interessi.
Anche
se alcuni, senza alcun pensiero per gli altri, potessero onorare
l’impegno, gli altri non potrebbero farlo. E prima o poi tutti cadranno
nell’insolvenza. Il banchiere avrà comunque tutto. È indispensabile
effettuare subito una riunione e decidere che fare a questo proposito."
Tom
con le sue banconote in mano, non ebbe difficoltà nel dimostrare la
situazione. Tutti erano d’accordo nel credere che il banchiere si sarebbe
reso disponibile per risolvere il problema. Decisero di chiedere una
riunione a Oliver.
|
10. IL BENEVOLO BANCHIERE
|

|
Oliver
indovinò subito che cosa passava nelle loro menti ed mostrò la sua parte
migliore. Ascoltò attentamente Frank che spiegava impetuosamente il
problema che assillava il gruppo.
"Come
potremo pagarvi $1080 quando ci sono soltanto $1000 sull'intera isola?"
"La
differenza sono gli interessi, amici miei. Non avete aumentato la vostra
produzione?"
|
|
"Sicuro,
ma gli $80 relativi agli interessi nessuno li ha. E sono i soldi che state
chiedendo, non i nostri prodotti. Siete l’unico che può fare i soldi.
Avete stampato soltanto $1000 ma ne chiedete $1080. Ciò è impossibile!"
"Ora
ascoltatemi, amici. I banchieri, per il bene supremo della Comunità, si
adattano sempre alle esigenze dei tempi. Vi chiederò soltanto gli
interessi. Soltanto $80. Continuerete a tenere il
capitale.
"Siate
benedetto, sig. Oliver! Ci state annullando i $200 ciascuno che vi
dobbiamo?" "Oh no! Sono spiacente; un banchiere non annulla mai un debito.
Mi dovete ancora tutti i soldi che avete preso in prestito. Ma mi
pagherete, ogni anno, soltanto gli interessi. Se mi rimborserete
puntualmente ogni anno degli interessi non vi solleciterò la restituzione
del capitale. Forse potrà succedere che alcuni non potranno rimborsare
neppure gli interessi a causa dell’andamento degli affari fra voi. Bene,
bisogna che vi organizziate come una nazione, realizzando un sistema dei
contributi, che chiameremo tasse. Coloro che avranno più soldi saranno
tassati più; i poveri pagheranno di meno. Farete un sistema di soccorso
sociale. Assicuratevi che complessivamente possiate pagare gli interessi
che mi dovete ed io sarà soddisfatto. E la vostra piccola nazione
prospererà." Così i nostri ragazzi se ne sono andati, piuttosto
tranquillizzati, ma ancora con qualche
dubbio.
|
11. OLIVER ESULTA
|

|
Oliver
è solo. Riflette profondamente. I suoi pensieri funzionano così:
"Gli
affari vanno bene. Questi ragazzi sono bravi operai, ma stupidi. La loro
ignoranza e la loro ingenuità sono la mia forza. Chiedono soldi e do loro
le catene della schiavitù. Mi danno le orchidee ed alleggerisco legalmente
le loro tasche."
"Potrebbero
ribellarsi e gettarmi in mare!? Ma non credo! Ho le loro firme. Sono gente
onesta; sono lavoratori! Sono stati messi in questo mondo per servire i
finanzieri."
"Oh
grande Mammona! Ritengo che il vostro genio delle operazioni bancarie
scorra attraverso la mia persona! Oh, illustre maestro! quanta ragione
avevate quando avete detto: "datemi il controllo dei soldi della nazione e
non mi importerà di chi emana le leggi."
|
|
Sono
il padrone dell'Isola della Salvezza perché controllo i soldi dell’intera
isola." "Le mia anima è assetata di fanatismo ed ambizione. Potrei
governare l'universo. Perché io, Oliver, sono capitato qui? Il mio posto
era il mondo. Oh! se soltanto potessi andarmene da questa isola! So che
potrei governare il mondo intero senza nessuno al di sopra di me! "
"Il
mio piacere supremo sarebbe quello di inculcare la mia filosofia nelle
menti di coloro che governano la società: banchieri, industriali,
politici, militari, insegnanti, giornalisti; tutti sarebbero miei servi.
Le masse sono soddisfatte di vivere in schiavitù, quando chi comanda
appartiene al partito politico da loro
votato."
|
12. COSTO DELLA VITA INSOPPORTABILE
|

|
Nel
frattempo le cose andavano di peggio in peggio sull'Isola della Salvezza.
La produzione era elevata, ma gli scambi commerciali erano al minimo.
Oliver raccoglieva regolarmente i suoi interessi. Gli altri dovevano
pensare a risparmiare i soldi per pagare le rate degli interessi. Quindi,
i soldi cominciarono a coagularsi piuttosto che a circolare liberamente.
Comparve il fenomeno della rarefazione monetaria.
Coloro
che pagavano la maggior parte nelle tasse protestavano contro coloro che
pagavano di meno. Aumentavano i prezzi delle loro merci per compensare
quelle perdite. I poveri, che pagavano meno tasse, deploravano l'alto
costo della vita e compravano di meno. Il banchiere faceva moniti contro
il rischio dell’inflazione e raccomandava di avere fiducia.
|
|
Il
morale era basso. La gioia di vivere non c’era più. Nessuno si impegnava
più con passione al proprio lavoro. Perchè avrebbe dovuto? I prodotti
erano venduti a bassissimo costo.Quando si riusciva ad effettuare una
vendita, si dovevano pagare le tasse a Oliver. Le cose andavano proprio
così, come oggi. Era una crisi reale. Ed accusavano l’un l’altro di tenere
i prezzi troppo alti oppure di non consumare più abbastanza. Un giorno,
Harry, seduto nel suo frutteto, pensò attentamente alla situazione nella
quale si trovavano. Infine arrivò alla conclusione che questo "progresso",
introdotto dal sistema monetario del banchiere, aveva rovinato tutto
sull'isola. Certamente ognuno di loro cinque aveva i suoi difetti; ma il
sistema di Oliver sembrava proprio che fosse stato progettato per mettere
in evidenza le parti peggiori della natura umana.
Harry
decise di condividere le sue riflessioni con suoi amici per unirsi
nell’azione. Cominciò con Jim, che non fu duro da convincere. "Non sono un
genio", egli disse, "ma da troppo tempo stiamo soffrendo a causa del
sistema monetario di questo banchiere."
Uno
per uno giunsero alla stessa conclusione e si decisero di andare da Oliver
per un altro chiarimento.
|
13. TRATTATIVA CON UN IRREMOVIBILE
|

|
Una
vera tempesta scoppiò nelle orecchie del banchiere.
"Sull'isola
i soldi sono limitati, collega, inoltre ce li portate via in
continuazione! Li paghiamo ed ancora li paghiamo, ma ancora vi dobbiamo
tanto quanto all'inizio. Lavoriamo solo per lei, ma ugualmente non siamo a
posto! Abbiamo la terra la più fine possibile, ma siamo più poveri di
prima del giorno del vostro arrivo. Debiti! Debiti! Abbiamo debiti fino al
collo!"
"Oh!
ragazzi, siate ragionevoli! I vostri affari stanno crescendo ed è grazie a
me. Un buon sistema bancario è il bene migliore del paese. Ma per
funzionare al meglio dovete avere fiducia nel banchiere. Venite da me come
da un padre… avete bisogno di più soldi? Molto bene. Il mio barilotto
d’oro è sufficiente per molte migliaia di dollari in più.
|
|
Vedete,
è sufficiente che ipotechiate altre vostre proprietà e saranno disponibili
altri mille dollari." "Così il nostro debito andrebbe a $2000! Dovremmo
pagare il doppio di interessi pagare e così per il resto delle nostre
vite!"
"Ma
le vostra proprietà, grazie al sistema monetario, aumenteranno presto di
valore ed io potrò prestarvi ancora più soldi. E non pagherete mai nulla
in più degli interessi e del capitale residuo. E potrete trasferire il
debito di un anno all’anno successivo."
"Ed
aumenteranno le tasse di anno in anno?"
"Ovviamente.
Ma anche i vostri redditi aumenteranno ogni anno."
"Così
dunque, più il paese si sviluppa a causa del nostro lavoro, più il debito
pubblico aumenta!"
"Naturalmente!
Proprio come nel vostro Canada, o in qualunque altra parte del mondo
civilizzato. Il grado di civilizzazione del paese è misurato sempre
dall’ammontare del debito nei confronti dei banchieri; niente debiti,
niente progresso".
|
14. IL LUPO DIVORA GLI AGNELLI
|

|
"Questo
è un sistema monetario sano, sig. Oliver?"
"Signori,
tutti i soldi veri sono basati sull’oro e vengono immessi sul mercato
attraverso i debiti. Il debito pubblico è una buona cosa. Mantiene gli
uomini in competizione fra loro per aumentare la loro ricchezza.
Sottomette i governi alla saggezza suprema ed ultima, quella che è
incarnata dai banchieri. Come banchiere, sono la torcia della civiltà e
del progresso qui sulla vostra piccola isola. Detterò la vostra politica e
regolerò il vostro livello di vita."
"Sig.
Oliver, siamo gente semplice e non conosciamo bene il sistema monetario,
ma non desideriamo quel genere di civiltà qui. Non prenderemo in prestito
un altro centesimo da voi. Soldi veri o non veri, non faremo più nessun
tipo di nuova transazione con voi."
|
|
"Signori,
sono profondamente rammaricato per questa vostra decisione, assai
sconsiderata. Ma se questa è la vostra decisione, ricordatevi che ho le
vostre firme. Quindi vi chiedo tutto il rimborso immediato: capitale ed
interessi." "Questo non è possibile, Signore. Anche se vi dessimo tutti
i soldi presenti sull'isola ancora non saremmo sdebitati con voi." "Non è
un mio problema. Avete o non avete firmato? Sì? Molto bene. In virtù della
santità dei contratti stipulati prendo possesso delle vostre proprietà
ipotecate al momento della consegna del denaro. Se non intenderete
adempiere ai vostri obblighi nei confronti dell’autorità suprema dei soldi
allora obbedirete con la forza. Continuerete a sfruttare l'isola, ma nel
mio interesse e secondo la mia volontà. Ora, uscire! Avrete domani le mie
nuove disposizioni."
|
15. CONTROLLO DELLA STAMPA
|

|
Oliver
sapeva che chiunque ha il controllo dei soldi della nazione, controlla la
nazione. Ma sa anche che per avere il controllo completo era necessario
mantenere la gente in una condizione di informazione fuorviante e di
distrazione dai veri problemi.
Oliver
aveva colto le convinzioni politiche dei cinque isolani; due erano
conservatori e tre erano democratici; molte cose erano cambiate nelle loro
conversazioni serali, particolarmente dopo essere caduti in schiavitù. Fra
conservatori e democratici c’era attrito costante.
Occasionalmente,
Harry, il più neutro dei cinque, considerando che tutti avevano gli stessi
bisogni ed aspirazioni, aveva suggerito la loro unione per esercitare la
pressione sull’autorità. Una tal unione, Oliver non la poteva tollerare;
avrebbe comportato la conclusione del suo dominio.
|
|
Nessun
dittatore, finanziario o altro, potrebbero esistere se la gente fosse
unita ed informata correttamente. Di conseguenza, Oliver si impegnò a
fomentare, quanto più possibile, la disputa politica fra loro mettendo gli
uni contro gli altri. Il banchiere mise la sua pressa al lavoro e fu
editore di due giornali settimanali, "il sole" per i democratici e "la
stella" per i conservatori. La linea editoriale de "il sole" era: "se non
siete più liberi, la colpa è dei conservatori che provocano l’inflazione
tenendo troppo alti i prezzi". Quella de "la stella" era: "la condizione
rovinosa del commercio e del debito pubblico è dovuta ai democratici
traditori che effettuano baratti al di fuori della rete commerciale
ufficiale". Le due fazioni litigavano fra loro ferocemente, dimenticando
che il responsabile vero delle loro disgrazie, colui che aveva forgiato le
loro catene, era il padrone dei soldi, il banchiere
Oliver
|
16. UN PREZIOSO RELITTO GALLEGGIANTE
|

|
Un
giorno, Tom, il tecnico minerario, su una piccola spiaggia nascosta
dall’erba alta ad un'estremità dell'isola, trovò una lancia di
salvataggio; era in buone condizioni ed il suo carico, costituito da una
cassa di legno, era intatto.
Aprì
la cassa; conteneva dei documenti. Fra di essi c’era un libro dal titolo:
"il primo anno di accreditamento sociale"; il primo volume di una
pubblicazione di accreditamento sociale dal Canada.
Curioso,
Tom si è seduto ed ha cominciato a leggere la documentazione. Il suo
interesse si è acceso; la sua faccia si è illuminata.
Questo
è giusto!" gridò ad alta voce. "questo è qualcosa che avremmo dovuto
sapere molto tempo fa."
|
|
I
soldi ottengono il loro valore, non dall’oro, ma dai prodotti che quei
soldi consentono di acquistare.
"Semplicemente
i soldi dovrebbero essere uno strumento della contabilità, degli
accreditamenti che passano da un conto ad un altro secondo gli acquisti e
delle vendite. Il totale dei soldi deve essere pari alla somma dei
prodotti presenti sul mercato." "Ogni volta che aumenta la produzione
deve aumentare in maniera corrispondente l’ammontare dei soldi. La
proprietà dei soldi di nuova emissione deve essere della collettività,
perché è della collettività il merito di aver aumentato la produttività.
Il progresso è contrassegnato, non dall’aumento nel debito pubblico, ma
dall’emissione di un dividendo uguale a ciascun membro della società…
Accreditamento Sociale…; Reddito di cittadinanza…" Tom non riusciva più a
contenersi. Si alzò con il libro in mano e si avviò velocemente dai suoi
quattro amici per comunicargli la nuova
scoperta
|
17. SOLDI - CONTABILITÀ SEMPLICE
|

|
Così
Tom divenne l'insegnante. Insegnò agli altri quanto aveva imparato da
quella pubblicazione sull’accreditamento sociale trasmessa da Dio.
"Questo",egli
disse, "è ciò che potevamo fare senza aspettare un banchiere ed il suo
barile di oro o senza sottoscrivere alcun debito."
"Apro
un conto in nome di ciascuno di voi. Nella colonna destra metto gli
accreditamenti; in quella di sinistra metto i debiti che vanno sottratti
dal vostro conto.
"Ciascuno
desidera cominciare con $200? Molto bene. Scriviamo $200
all'accreditamento di ciascuno. Ciascuno immediatamente ha $200.
|
|
"Frank
compra alcune merci da Paul per $10. Deduco $10 da Frank e gli rimangono
$190. Aggiungo $10 a Paul ed ora egli ha $210.
" Paul vende a Jim merci per un ammontare di $8. Deduco da Jim $8 e gliene
rimangono $192. Paul ora ha $218. "
"Paul
compra il legno da Frank per $15. Deduco $15 da Paul che va a $203.
Aggiungo $15 al conto di Frank e va di nuovo a $205. "
"E
così continuiamo; da un conto ad un altro allo stesso modo delle banconote
di carta che vanno da una tasca ad un’altra. "
"Se
qualcuno ha bisogno dei soldi per espandere la produzione, emettiamo
l'importo necessario come proprietà della collettività; una volta che ha
venduto i suoi prodotti rimborsa la somma al fondo monetario di
accreditamento. Lo stessi per i lavori pubblici; nuove emissioni di danaro
di proprietà della collettività.
"Analogamente,
ogni conto è aumentato periodicamente proporzionalmente alla ricchezza
della collettività, affinché tutti possano trarre beneficio dal progresso
reale della società. Questo è il dividendo nazionale. In questo modo i
soldi si trasformano in uno strumento di servizio. Così come i beni invecchiano, anche i
soldi devono lentamente perdere di valore in modo che non siano mai
presenti troppi soldi a fronte di pochi beni (inflazione), e soprattutto
per impedire eccessivi accumuli di
potere"
|
18. LA DISPERAZIONE DEL BANCHIERE
|

|
Oliver
capì tutto. I membri di questa piccola Comunità si sono trasformati da
debitori in creditori sociali. Il giorno seguente, Oliver, il banchiere,
ricevette una lettera firmata dai cinque:
"Egregio
Signore, senza nessun motivo ci avete immersi nel debito e ci avete
sfruttati. Non avremo più bisogno più di operare con il vostro sistema dei
soldi. D'ora in poi avremo tutti i soldi a noi necessari senza bisogno di
oro, di debiti o tasse. Stiamo stabilendo, immediatamente, il sistema di
accreditamento sociale sull'isola. Il dividendo nazionale sostituirà il
debito pubblico. "
|
|
"Se
insistete sul rimborso, possiamo restituirvi tutti i soldi che ci avete
dato. Ma non un centesimo in più. Inoltre la moneta che vi restituiremo
sarà quella che intendiamo noi, che esiste, e non la vostra che non esiste
in quanto è troppo rarefatta. Non potete porre nessun ostacolo alla vera
legge, presente, grazie a Dio, nel cuore degli uomini di buona
volontà."
Oliver
precipitò nella disperazione. Il suo impero stava sbriciolandosi. I suoi
sogni si frantumarono. Che cosa avrebbe potuto fare? Le discussioni
sarebbero state inutili. I cinque ora erano creditori sociali: i soldi e
l'accreditamento ora non erano più a loro sconosciuti così come non lo
erano a Oliver.
"Oh!",
disse Oliver, "questi uomini hanno scoperto l’accreditamento sociale. La
loro dottrina si spargerà molto più rapidamente della mia. Dovrei
elemosinare il loro perdono? divento uno di loro? Io, un finanziere e un
banchiere? Mai! Piuttosto, proverò ad andarmene da questa maledetta
isola!"
|
19. LA FRODE SMASCHERATA
|

|
Per
proteggersi da tutti i futuri eventuali reclami di Oliver, i nostri cinque
uomini decisero di farsi firmare dal banchiere un documento che attestasse
la restituzione di tutto ciò che possedeva quando arrivò sull'isola.
Si
dovette redarre un inventario; la barca, i remi, la piccola pressa ed il
famoso barilotto di oro.
Oliver
dovette inevitabilmente rivelare dove aveva nascosto l'oro. I nostri
ragazzi lo dissoterrarono con meno rispetto del giorno in cui lo
scaricarono dalla barca. L'accreditamento sociale gli aveva insegnato a
disprezzare l'oro.
|
|
Il
tecnico minerario, mentre stava sollevando il barilotto, lo trovò
sorprendentemente leggero per essere pieno d’oro. "Se il barilotto fosse
pieno d’oro, " disse agli altri, "doveva essere molto più pesante. "
L’impetuoso
Frank non perse un momento; un colpo dell'ascia ed il contenuto del
barilotto fu esposto alla loro vista. Oro? Non era oro, né poco né molto!
Solo rocce, normali rocce senza valore! I nostri uomini non potevano
essere più sorpresi. "Non dirci che ci hai potuto ingannare in questa
maniera!"
"Eravamo
così ingenui ed entusiasti da non comprendere la pericolosità del sistema
monetario basato sul debito e non sui beni". "Abbiamo ipotecato tutti i
nostri averi per degli impegni formalizzati su alcune libbre di rocce? È
un furto costruito dalle bugie!" "Per pensare una cosa così perversa
bisogna proprio odiare l’umanità! Quel diavolo di un banchiere!" Furioso,
Frank alzò la sua ascia. Ma già il banchiere era scappato nella
foresta
|
20. ADDIO ALL'ISOLA DELLA SALVEZZA
|

|
Dopo
l'apertura del barilotto e della rivelazione del suo inganno, nessuno
sentì più parlare di Oliver.
Subito
dopo, una nave, incrociando fuori del rotta normale di navigazione, notò
dei segni di vita sull’isola e gettò l’ancora per mandare una scialuppa a
controllare. Così i nostri 5 uomini hanno saputo che la nave era in
viaggio per l’America. Potevano prendere con loro solo le cose essenziali
da portare in Canada. Soprattutto, si assicurarono di prendere la
documentazione economica con il libro "il primo anno di accreditamento
sociale" che era stato la loro salvezza dalle mani del finanziere, e che
illuminò le loro menti con una luce “divina”.
|
|
Tutti
e cinque si impegnarono solennemente a diffondere in Canada ed i tutti i
luoghi dove fosse presente la civiltà la grande esperienza che avevano
vissuto, in modo da non permettere mai più che l’umanità si trovasse
schiava del debito. La vera economia è basata sull’accreditamento
sociale
Purtroppo siamo ancora nella
stessa situazione dei 5 uomini sull’isola, sotto il giogo del banchiere,
con l’aggravante che dal 15 agosto 1971 sappiamo tutti ufficialmente che
la riserva aurea non esiste più. Quindi siamo ancora più sprovveduti di
loro.
|
Lino Rossi
|
|